La vicenda dl un popolo in Florida: i Seminole.

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All’arrivo in Florida nel sec. XVI, gli Spagnoli vi trovarono popolazioni indigene di stirpe amerindia, dedite all’agricoltura stanziale, come gli Apalachee o i Timucuan, oppure pescatori e cacciatori nomadi, come i Calusa. (seminole patchwork on photo)

lniziò allora una lotta impari, condotta tra foresti ed acquitrini, finché, circa 2 secoli dopo le tribù indigene risultarono pressoché decimate.

Esse vennero però rimpiazzate da altre tribù provenienti da regioni limitrofe: erano gli Indiani Creek, sottoposti dal nord alla pressione degli lnglesi e conosciuti poi più comunemente col nome di Seminole, in lingua creek “fuggitivo, pioniere, coraggioso”.

I Seminole, giunti sempre più numerosi ed adattatisi mirabilmente all’ambiente palustre ed inospitale della Florida, opposero agli Spagnoli una strenua resistenza, che culminò con cosiddetta Prima guerra del Seminole (1818).

Dopo l’annessione agli USA (1821) la lotta continuo, guidata dal giovane capo Miccosukee Osceola che combatté con grande coraggio e fermezza la pressione sempre più forte dei bianchi, in difesa del suo popolo e delle sue terre.

Quando la proposta del governo di spostare tutti gli Indiani ad ovest del Mississippi venne rifiutata, ebbe inizio la Seconda guerra dei Seminole (1835-42), che accelerò la fine della libertà degli Indiani, con la morte di Osceola e la deportazione forzata di migliaia di essi.

La Terza guerra dei Seminole segno la definitiva sconfitta della tribù, decimata dagli eccidi, dalle malattie e dalle deportazioni; i pochi superstiti cercarono rifugio nelle paludi, dove continuarono isolati la loro grama esistenza, fino al 1947 quando la regione di Everglades fu dichiarata Parco Nazionale.

I Seminole accettarono allora di trasferirsi nelle riserve a loro destinate, previo risarcimento per i territori perduti. Tutt’oggi circa 2000 persone vivono ancora nelle riserve, dedicandosi alle più svariate occupazioni, tra cui la tradizionale coltivazione del mais.

Molti di essi non cercano l’integrazione con la cultura e la società dei bianchi, ma conservano gelosamente la lingua e le tradizioni creek. Anche I Miccosukee hanno rinunciato alle loro terre e vivono per lo più nell’area intorno all’Everglades, rifiutando una integrazione totale e cercando di salvare quel che resta della loro identità culturale anche se, come tutte le minoranze sradicate sono colpiti dai peggiori mali della società contemporanea, senza goderne i vantaggi: sono infatti diffusi l’alcolismo e la droga, alcuni si dedicano ad attività illecite, molti soffrono del disadattamento e della carenza di ideali tipici dei gruppi che non raggiungono una precisa collocazione sociale.

La vicenda dei Seminole è purtroppo quella che ha coinvolto e coinvolge ancor oggi tante popolazioni che, per ragioni storiche e politiche, hanno dovuto subire la devastante pressione di culture diverse, predominanti e forti, che ne hanno cancellato o represso completamente l’identità sociale culturale.

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